Francigena del Nord
  • Località
    Roma, Viterbo
  • Centri Ippici

    CENTRO IPPICO CAMPOLUNGO
    Loc. Bagnoregio – Bagnoregio (VT)
    Francesco Loreti cell. 340 3227520

    CENTRO IPPICO CAVA DI S. ANTONIO
    Strada Signorino - Viterbo
    Sebastiano Iaschi cell. 335 7041133

    MANEGGIO LA VALLE
    Via del Lago, km 4,500 - Montefiascone (VT)
    Angela Quattranni cell. 328 0559992

    CENTRO IPPICO FONTEVIVOLA RANCH
    Via delle Viole, 40 – Sutri (VT)
    Giovanni Bruschi cell. 329 2348551

    CENTRO IPPICO IL RECINTO 2
    Loc. Guado dell'Orto - Sutri
    Dario Cruciani cell. 328 5651209

    CENTRO IPPICO NEPI TREKKER
    Via Della Salivatti, 690 – Nepi (VT)
    Massimo Fergnani cell. 335 8119229

    CENTRO IPPICO “CAVALIERI DI JANULA”
    Via Monte Pogliano snc – Nepi (VT)
    Silvio Zacchei cell. 339 2459891

    ASD VEIO TREC
    Via delle Perazzeta, 2888 - Formello (RM)
    Cinzia Urbanetti cell. 340 7201255

    ASD VEIO Q HORSE
    Via Prato della Corte, snc - Roma
    Olfirio Paolo cell. 339 3975823

Francigena del Nord

La via Francigena è l’antico percorso che porta a Roma migliaia di pellegrini ogni anno. Chi la percorre nella sua interezza parte dalla città di Canterbury, chi sceglie solo il tratto italiano parte dal Gran San Bernardo, chi sceglie di percorrere solo il tratto laziale nelle ultime dieci giornate, parte dal paese di Proceno.

Proceno – Acquapendente: La tratta Centeno - Acquapendente è in realtà la seconda parte di una tratta più lunga, che parte da Radicofani. Noi ne percorreremo la seconda metà, passando per il borgo di Proceno, attraversando il fosso Subissone e risalendo ad Acquapendente dall’antica porta della Ripa.

Acquapendente - Bolsena: Da Acquapendente il percorso procede per San Lorenzo Nuovo, attraversando l’altopiano di Campo Morino. Da San Lorenzo si va poi per Bolsena, il percorso non presenta particolari difficoltà ed è tutto in leggera discesa. La tratta è è particolarmente piacevole, segue il dolce declivio dei monti Volsini e offre suggestivi scorci sul lago. Seppur lungo, il percorso non presenta particolari difficoltà ed è adatto a tutti coloro che abbiano un minimo di familiarità con i trekking a cavallo. All’arrivo a Bolsena, città del miracolo eucaristico, sarà possibile visitare il Museo Territoriale del Lago di Bolsena o visitare la cittadina e la chiesa di Santa Cristina.

Bolsena - Montefiascone: Impegnativa ma soddisfacente tratta da cui si godono bellissimi panorami naturalistici. Il percorso si snoda lungo i colli che dominano dall’alto il lago di Bolsena, offrendo scorci incantevoli che ci accompagneranno lungo tutto il tragitto. Tra gli uliveti e i vigneti osserveremo dall’alto il panorama del lago, attraverseremo il Parco Naturalistico Archeologico di Turona costeggiando il fosso dell’Arlena con i suoi mulini e le sue cascatelle per poi giungere a Montefiascone, patria del celebre Est! Est!! Est!!!

Montefiascone - Viterbo: Percorre per alcuni km i resti di un antico basolato romano, altra testimonianza storica dell’antichità del percorso. Questa tratta permette anche una piacevole sosta alle terme del Bagnaccio, che sono attraversate dal tragitto. La città di Viterbo è una tappa importante nel percorso, sia da un punto di vista spirituale che culturale-storico. Nota anche come Città dei Papi, Viterbo fu residenza papale nel XII e XIII secolo, lasciando impportanti testimonianze architettoniche.

Viterbo - Vetralla: Partendo dalla Città dei Papi attraverseremo campi e boschi, tra continue salite e discese che seguono l’orografia del monte Fogliano e della vallata. Il percorso è piuttosto impegnativo per la lunghezza e la mancanza di fonti d’acqua.

Vetralla - Sutri: Tratta che attraversa paesaggi variegati, dal fitto bosco che ci accoglie appena lasciata la città di Vetralla fino ai noccioleti e i querceti di Capranica. Sutri, la nostra meta giornaliera, offre importanti reperti etrusco-romani, tra cui il monumentale anfiteatro, interamente scavato nel tufo e la Chiesa della Madonna del Parto, antico mitreo convertito al culto cristiano nel XIII secolo.

Sutri – Monterosi - Formello: Questa tappa ci permetterà di immergerci nella campagna, che seppure a breve distanza dalla Capitale mantiene il suo aspetto originale, tra pascoli verdeggianti e coltivazioni. Da Monterosi riprendiamo il cammino tra i campi, fino alle cascate di Monte Gelato per poi entrare nel Parco di Veio e percorrere una strada sterrata che ci conduce fino a Campagnano. Usciti da Campagnano attraversiamo la Valle del Sorbo prima di salire verso il bel centro storico di Formello.

Formello – La Storta – Roma: Lasciata Formello ci immergiamo nella campagna romana con sorprendenti panorami agresti, quasi dentro la città eterna. Prima di arrivare, ci concediamo un’ampia digressione all’acropoli di Veio, importantissima città etrusca che per secoli fermò Roma nella sua espansione. L’ultima tappa attraversa aree di periferia, ormai la natura lascia il posto all’urbanizzazione e alla metropoli che incombe. Ma il panorama su Roma da Monte Mario ci farà dimenticare le difficoltà del cammino, vedremo dall’alto la cupola di San Pietro, prima di dirigerci verso di essa, nostra meta finale.